Quelle polemiche fuori posto fatte dall'assessore Nicola Carrino su Facebook
20.01.2016 18:55
I recenti aumenti decisi dall’amministrazione comunale – con in primo luogo l’aumento dei buoni mensa e i 30 euro per il bidone per la raccolta del verde – hanno finito per scatenare una vivace polemica su Facebook, sempre più piazza mediatica o sfogatoio tout court. Nella pagina “Sei di Costigliole Saluzzo se..” sull’argomento si contano un centinaio di commenti anche in virtù di alcune affermazioni dell’assessore Nicola Carrino che si è inerpicato in considerazioni piuttosto azzardate. Ma andiamo con ordine. Un iscritto ha inserito il post che ha dato inizio alla saga dicendo: “A partire dall'inizio dell'anno i normali servizi costano 110 euro in più. Adesso inizio a capire chi pagherà le vanterie di Costigliole...”. Ecco quindi entrare in campo l’assessore Carino: “Chi vuole il cassonetto a casa lo paga, chi non lo vuole usa il normale cassonetto e non lo paga. Per la mensa nessuno è obbligato ad usufruire del servizio”.
Come si diceva la discussione è degenerata al punto che in un passaggio
I recenti aumenti decisi dall’amministrazione comunale – con in primo luogo l’aumento dei buoni mensa e i 30 euro per il bidone per la raccolta del verde – hanno finito per scatenare una vivace polemica su Facebook, sempre più piazza mediatica o sfogatoio tout court. Nella pagina “Sei di Costigliole Saluzzo se..” sull’argomento si contano un centinaio di commenti anche in virtù di alcune affermazioni dell’assessore Nicola Carrino che si è inerpicato in considerazioni piuttosto azzardate. Ma andiamo con ordine. Un iscritto ha inserito il post che ha dato inizio alla saga dicendo: “A partire dall'inizio dell'anno i normali servizi costano 110 euro in più. Adesso inizio a capire chi pagherà le vanterie di Costigliole...”. Ecco quindi entrare in campo l’assessore Carino: “Chi vuole il cassonetto a casa lo paga, chi non lo vuole usa il normale cassonetto e non lo paga. Per la mensa nessuno è obbligato ad usufruire del servizio”.
Naturalmente le affermazioni dell’assessore hanno scatenato un mezzo putiferio che è andato via via aumentano anche perché la discussione, dal generale e dallo specifico è finita per trasformarsi nel personale. Sempre Carrino, che è anche il segretario della lega Nord in valle Varaita nonché dipendente dell’Agenzia delle Entrate citando i nominativi di alcuni autori dei commenti ha scritto: “Abbiamo tutti l'ultimo telefonino, molti la pay-tv, altri fanno aperitivi in giro.. XXX da quello che ho capito vive in una casa con un bel giardino, XXX ha fatto le ferie in Costa Smeralda.. poi ci lamentiamo se dobbiamo mettere 50 centesimi per un buon servizio per la mensa dei nostri figli??.. Qual é la vostra priorità?”. Il botta e risposta è andato avanti perdendo sempre più il filo del discorso iniziale. Così sono entrati in ballo i lavori delle piazze accompagnati dalle lamentele di chi – ha dichiarato – di percepire pensioni da fame perché la parte pubblica sperpera denaro. Quindi, ha sentenziato Carrino “tra politica (da tutte le parti) e sindacato, dipendenti pubblici che rubano ecc. ecc. La situazione é vergognosa.. Magari sul sindacato può darci una risposta XXX.” alludendo al presunto impegno della signora autrice di un post. Così, post dopo post, la discussione è sempre più andata fuori dei binari.
“Per usare un eufemismo – dice il capogruppo di minoranza Sergio Brocchiero – sono rimasto basito di fronte alla affermazioni dal sapore vagamente muscoloso del giovane assessore leghista e in alcuni casi ho intravisto anche una vergognosa intrusione nella vita privata delle persone ancora più grave se a fare affermazioni sullo stile di vita e sulle proprietà dei costigliolesi è un dipendente dell’Agenzia delle Entrate. Per questi motivi – prosegue il dottor Brocchiero – abbiamo già presentato un’ interpellanza urgente al sindaco per chiedere di dissociarsi pubblicamente da tale affermazione e a richiamare l’assessore in questione”.
Come si diceva la discussione è degenerata al punto che in un passaggio
l’assessore ha fatto un’affermazione –proprio lo stesso giorno della commemorazione dell’Eccidio del Ceretto - che non mancherà di provocare altre reazioni. In un passaggio Carrino ha scritto: “Per fortuna in Italia non c'è fascismo da molti anni per cui definirsi antifascista non ha molto senso”, mentre poche ore prima il sindaco Livio Allisiardi a Ceretto affermava che “la liberta e la democrazia sono valori che non sono conquistati una volta per sempre…”. Sostiene Brocchiero: “Che in un comune Medaglia d’Argento al Valore Civile per la strage di Ceretto ci sia un assessore che fa simili affermazioni è semplicemente vergognoso. Chiederemo conto al sindaco per sapere se ritiene compatibile la presenza dell’assessore all’interno della Giunta tenuto conto che come ho ricordato poc’anzi siamo Comune Medaglia D’Argento e paghiamo pure – giustamente – l’iscrizione all’Istituto Storico della Resistenza che pare avere idee e ideali ben diversi da Carrino”.